commenti pag.5 - Moirym pittrice

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commenti pag.5

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SABRINA FALZONE
CRITICO E STORICO DELL’ARTE
OLTRE LA REALTÀ: L’ALTROVE DI MOIRYM
Per “viaggiare” attraverso i percorsi pittorici di Moirym non occorrono specifiche doti storico-artistiche, bensì una capillare sensibilità in grado di abbracciare una poliedricità semantica dell’immagine e capace di comprenderla nel suo significato più profondo. In tal senso, l’arte di Moirym non è destinata ad uno specifico nucleo di fruitori, ma è per tutti. Grazie alle scelte iconografiche, alle adozioni cromatiche e all’immediatezza del suo stile pittorico, Moirym riesce ad arrivare al cuore della gente. Chi osserva i suoi dipinti ne rimane in un primo istante sorpreso, per poi addentrarsi nei contenuti e nelle sue atmosfere con un senso costante di elevata suggestione, che sfocia tra il silenzio e l’inquieto.
Nel ricco ambito dei contenuti dell’esistenza, l’indagine visiva viene affidata al fruitore, che, come un viaggiatore errante, percorre le recondite strade spirituali della pittura di Moirym, accompagnato da un bagaglio di sentimenti ambivalenti e contrastanti.
La meta di questo viaggio ideale è l’Altrove di Moirym: l’artista ci conduce verso nuovi parametri di realtà, oltre la quale si apre dinanzi a noi un  mondo parallelo e immaginario, dove emozioni e illusioni confluiscono creando una realtà “altra”. Le opere d’arte di Moirym ci consentono di approdare oltre la realtà, di superarla e di reinterpretarla secondo nuove visioni emozionali.
L’Altrove si cela nella tensione onirica del gioco delle trasparenze in quadri come “Dietro la tenda dei sogni” e “La leggerezza della terra”, nei quali si osserva un tocco di estrema delicatezza e finezza esecutiva. Ma anche nell’atmosfera fiabesca del trittico “La porta segreta” con dominante blu.
Dall’astratto al figurativo sino al surreale la ricerca artistica di Moirym si muove sui binari del lirismo, indagando in maniera dirompente fantasie cosmiche e libere deflagrazioni, come nel caso del disegno e dell’arte digitale. Tra i modelli storico-artistici, affiora la lezione di Vincent Van Gogh e della scuola post-impressionista specialmente se si osservano le opere titolate “Colline verso il mare” e “Autunno ha i suoi colori”: in esse la sinuosità dell’elemento arboreo allude all’universo vangoghiano. Forme sinuose ed avvolgenti si notano anche in “Sinfonia”, mentre un registro più razionale racchiude l’opera “Notturno”.
I temi indagati da Moirym richiamano la natura e l’esistenza; in particolare sono frequenti soggetti marini, paesaggi, scenari crepuscolari e, non ultimo, il tema delle radici estremamente simbolico, contenente messaggi di vita e  significati cosmici. Tangibili sono l’amore per il mare, intenso nel dipinto figurativo “Riviera del Conero”, e l’eclatante passione per la natura così evidente in “Girasoli”.
La forza espressiva del colore e la sua catalizzante energia emergono in “Riflessi al tramonto sui campi” e “Porticciolo”: in queste opere non si può rimanere indifferenti allo straordinario impiego della luce nell’armonioso accostamento cromatico tra le tonalità calde del giallo e quelle fredde dell’azzurro. Un simile orientamento cromatico denota una sensibilità elevata e una grande spiritualità che fanno della pittrice Moirym una poetessa dell’anima ancor prima che un’artista.
Altrettanto efficaci dal punto di vista cromatico risultano essere “Riflessi” e “Il desiderio di pace e di bellezza che la primavera risveglia si sublima nel volo leggero di una mongolfiera”, dove regnano forza e armonia del colore. Il colore si traduce in emozione ludica nei quadri intitolati “Tramonto” e “Frasassi immaginifica”.
Grazie alla ricchezza interiore di Moirym possiamo compiere un vero e proprio viaggio emozionale con il potere della fantasia e con “Ali sul mare” per volare lassù verso l’Altrove.


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